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Come trovare la concentrazione per studiare

Come trovare la concentrazione per studiare in maniera efficace? Lo staff di Unicusano a Siracusa ha deciso di aiutare con alcuni preziosi consigli gli studenti che stanno iniziando a prepararsi per la sessione estiva d’esame.
Tecniche di concentrazione
In questo articolo lo staff dell’università telematica per studiare online a Siracusa fornirà alcune specifiche riferite alle tecniche di concentrazione e alle tecniche di studio veloce – utili se ci si trova a ridosso di un esame e si ha una forte dose di ansia o delle distrazioni che rendono difficile lo studio.

Tecniche di concentrazione

Dunque, quali sono le tecniche di concentrazione?

Per capire come trovare la concentrazione per studiare, occorre analizzare come prima cosa l’ambiente di studio. Se si decide di studiare online a Siracusa con i corsi promossi dall’Università Niccolò Cusano, ci si troverà a poter gestire in maniera autonoma il proprio percorso di studi, seguendo le lezioni da casa.

E se da una parte l’autonomia porta lo studente a studiare quando davvero è motivato a farlo, senza seguire orari imposti, dall’altra seguire le lezioni da casa aumenta le possibilità di distrarsi.

L’universitario che decide di studiare online a Siracusa utilizzando il computer deve stare attento alle seguenti possibili distrazioni: i social network in background, parenti di passaggio in casa, cellulare con la suoneria.

Quindi, relativamente a come trovare la concentrazione per studiare, è bene imporsi almeno due ore senza distrazioni, eliminando le suddette distrazioni. Al termine di questo tempo prefissato, è altrettanto importante concedersi qualche minuto di pausa per controllare il cellulare e magari sgranchirsi un po’ le gambe.

Tra le tecniche di concentrazione va anche fatta una riflessione sull’ambiente: la stanza dove si studia deve essere ben illuminata, con predilezione per la luce naturale (quando possibile) e va mantenuta una posizione corretta, facilitati da una seduta ergonomica.

In ultimo, un consiglio è quello di portare con sé acqua e snack (salutari, mi raccomando!) così da poter reintegrare zuccheri e idratarsi.

Studiare facilmente

Studiare facilmente, quindi, non è un’utopia ma una possibilità reale.

Basta seguire alcuni piccoli accorgimenti. Inoltre, se si decide di studiare online a Siracusa si arriverà a possedere (al termine del percorso di studi) una maggiore fiducia in se stessi e nelle proprie capacità, oltre che ad una migliore organizzazione che rende possibile studiare facilmente (e in seguito, anche lavorare).

Volete altri consigli per studiare facilmente? Continuate a leggere!

Tecniche di studio veloce

Esistono delle tecniche di studio veloce, possibili da praticare se ci si trova a ridosso di un esame e non ci si sente ancora abbastanza preparati. Ovviamente è sempre consigliabile prepararsi per tempo ed in modo adeguato ma, si sa, l’imprevisto è sempre dietro l’angolo e le tecniche di studio veloce possono risolvere situazioni che, altrimenti, porterebbero ad un rallentamento della carriera universitaria – con possibile conseguente scoramento.

Dunque, quali sono le tecniche di studio veloce?

Lettura selettiva

La lettura selettiva sfrutta un’abilità del nostro cervello (e, conseguentemente, dei nostri occhi): si tratta di inquadrare l’intera pagina, rimanendo quindi a debita distanza dal libro o dallo schermo, in modo tale che l’occhio riesca a selezionare velocemente le parti più importanti all’interno di un testo – leggendolo velocemente.

È buona norma, una volta individuate, evidenziare o sottolineare questi passaggi testuali in modo tale da poterli individuare con facilità successivamente.

Individuazione dei concetti chiave

Attraverso la lettura selettiva è possibile implementare un’altra delle tecniche di studio veloce, ossia l’individuazione di keyword che permettono di capire immediatamente di cosa parla l’intero testo in questione.

Questo rende possibile anche comprendere realmente come trovare la concentrazione per studiare: attraverso le keyword è più facile focalizzare l’attenzione e riuscire a studiare facilmente.

Redazione di appunti schematici

Frequentando la Unicusano a Siracusa, se magari ci si trova a ridosso di un esame, è importante poter contare su degli appunti realizzati con accuratezza.

Ognuno ha il suo modo peculiare per realizzarli: l’importante è che siano corretti e che vi sia l’utilizzo di evidenziazioni e segni d’interpunzione che stimolino la memoria visiva.

Studiare online a Siracusa

Studiare online a Siracusa incrementa la possibilità di studiare facilmente: organizzarsi in maniera autonoma, infatti,  permette agli studenti di non dover rinunciare a impegni pregressi, approcciandosi allo studio e alla fruizione delle lezioni in maniera maggiormente rilassata e tranquilla.

Le tecniche di concentrazione e le tecniche di studio veloce precedentemente accennate, inoltre, sono stimolate dalla fruizione in modalità e-learning vista la naturale predisposizione al web delle nuove generazioni.

Studiare online a Siracusa è un modo nuovo e vincente per laurearsi in tempo e avere reali possibilità di inserimento lavorativo a breve termine!

Sei interessato ai corsi di laurea proposti dalla Unicusano a Siracusa? Contatta lo staff dell’università online Niccolò Cusano al numero 800 98 73 73.

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Come fare yoga: i consigli per iniziare a praticare

Sei curioso di iniziare a fare yoga, ma non sai come fare? Se seguire lezioni di gruppo di yoga non ti è possibile per motivi di studio o lavoro, potresti sempre pensare di praticare lo yoga in casa.

Vuoi sapere come fare yoga? Sarai presto accontentato! Lo staff dell’Università online Niccolò Cusano di Siracusa ha pensato ad una guida per iniziare a praticare yoga da soli.

Scopriremo quali sono i benefici di questa disciplina tanto diffusa e quali sono gli esercizi per cominciare. Buona lettura!

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Le 5 migliori app per bici da scaricare ora

La bici è  il tuo mezzo di trasporto preferito? Non vedi l’ora, dopo una giornata dedicata allo studio e al lavoro, di montare in sella per una passeggiata?

Fai del ciclismo la tua attività sportiva principale? Se la risposta è affermativa, allora devi assolutamente leggere la nostra  guida alle 5 migliori app per bici da scaricare.

Lo staff dell’Università online Niccolò Cusano di Siracusa dedica infatti l’approfondimento di oggi a tutti gli studenti appassionati di ciclismo in cerca di app per bici.

Scopriamo insieme le applicazioni selezionate per i nostri studenti. Buona pedalata!

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Lista dei propositi per l’anno nuovo? Ecco come rispettarli

Anno nuovo vita nuova! Quante volte nel mese di gennaio, dopo aver salutato il vecchio anno ed accolto con un bel brindisi quello nuovo, hai pronunciato questa fatidica frase?

Si sa, questo è il periodo dell’anno in cui si fa il bilancio di quanto abbiamo fatto, riflettiamo su quanto ci è accaduto e ci diamo nuovi obiettivi.

Sei pronto a stilare la tua lista dei propositi per l’anno nuovo? Se sei ancora indeciso, ci pensa lo staff dell’Università online Niccolò Cusano di Siracusa a darti qualche suggerimento.

Buoni propositi per l’anno nuovo: idee e suggerimenti

lista propositi anno nuovo

Fare una lista dei buoni propositi per il nuovo anno è abbastanza semplice. La difficoltà sta nel mantenere fede alle promesse che facciamo con noi stessi. Se hai deciso di migliorare alcuni aspetti della tua vita, è importante anche che tu riesca ad arrivare fino in fondo. Lo staff Unicusano ti darà qualche utile suggerimento per mettere in atto buoni propositi che miglioreranno anche la tua vita di studente universitario. Vediamo quali sono.

Svegliarsi presto la mattina

Anche se non tutti abbiamo lo stesso stile di vita e c’è chi è più mattiniero e chi invece è più dormiglione, svegliarsi presto la mattina è una di quelle abitudini sane che facilitano la vita di uno studente.

Naturalmente per svegliarsi presto la mattina, è necessario andare a dormire ad un orario che ci consenta di riposare almeno 6 consecutive. Riposare bene è fondamentale per aumentare la concentrazione nello studio e nel lavoro. Alzandoti presto e ben riposato darai un ritmo diverso all’intera giornata e potrai sfruttare le prime ore della giornata per fare una ricca colazione con calma o una passeggiata all’aria aperta.

Allenarsi almeno 3 volte a settimana

Praticare attività sportiva è fondamentale per uno stile di vita sano e corretto. Fare sport con costanza è uno dei propositi per l’anno nuovo più gettonati. Pochi però riescono a portarlo avanti. Il nostro consiglio è scegliere lo sport che più ti piace, trovare un orario adatto ai tuoi impegni ed iniziare a praticarlo seriamente e con grande volontà.

I benefici dell’attività sportiva sulla mente e sul corpo dovrebbero essere noti a tutti. Oltre a mantenere in forma il tuo aspetto fisico, troverai giovamento a livello di salute e a livello di concentrazione nello studio. Quindi smetti di essere pigro e ritrova la giusta carica di energia per allenarti costantemente.

Mangiare sano

Le feste sono appena passate, in casa c’è ancora qualche traccia di pandoro o torrone e tu non sai proprio resistere? Va bene, “liberiamoci” di queste ultime prelibatezze, ma poi mettiamoci seriamente a dieta.

La parola dieta non deve assolutamente spaventarti. Per il nuovo anno, nessuno ti obbliga a rispettare un regime alimentare ferreo e privo di qualsiasi dolce. Il nostro consiglio è mangiare sano seguendo un’alimentazione ricca di ogni nutriente, nella giusta misura, adatta al tuo fisico e al tuo stile di vita.

Mangiare leggero eviterà inoltre di appisolarti sui libri e perdere la concentrazione.

Vedrai anche che, una corretta alimentazione, legata ad un costante allenamento e alla buona abitudine di alzarti presto la mattina, darà un nuovo slancio al tuo corpo, ma anche tanti benefici alla tua vita di studente.

Prendersi del tempo per se stessi

Quando la vita va troppo di corsa, pensiamo di non avere più tempo per noi e, sentendoci schiacciati da mille impegni e responsabilità, rischiamo di sprecare anche quel poco tempo libero che ci resta da passare con gli altri. Ecco allora che per il nuovo anno, dovrai importi di dedicare più tempo a te stesso. Come? Leggendo un buon libro, facendo una passeggiata o una corsa (se sei amante dello sport all’aria aperta), andando al cinema o al teatro, o anche solo facendo delle pause frequenti durante lo studio per ricaricare la mente.

Dedicare più tempo agli affetti

Dedicare tempi a se stessi è importante, ma lo è anche dedicare tempo agli affetti più stretti, come i propri genitori, fratelli e sorelle, nonni ed amici.

Smetti di rimandare per l’ennesima volta la visita di domenica alla nonna o l’aperitivo con quell’amico che non vedi da anni.

Gli affetti ed i legami veri ci sono sempre, ma vanno alimentati. Quindi impara a gestire il tuo tempo e a stare vicino alle persone che ami.

Buoni propositi nella vita di tutti i giorni

Ora che ti abbiamo aiutato a tracciare i buoni propositi per l’anno nuovo, ecco una sintetica ma interessante lista di buone abitudini da mettere in campo nella vita di tutti i giorni:

  • rispondere educatamente
  • utilizzare di meno il telefono quando si è a tavola
  • non comprare più cibi in scatola
  • fare le scale e non prendere l’ascensore
  • bere più acqua
  • ridere di più
  • essere più paziente
  • usare l’auricolare in auto
  • imparare un’altra lingua

Questi sono solo alcuni dei buoni propositi che abbiamo pensato di suggerirti. Vedrai che mettendone in atto anche solo alcuni, affronterai il 2019 con un atteggiamento più positivo ed energico. Inoltre, se fin ora il tuo carattere un po’ insicuro ti ha creato qualche disagio e per il nuovo anno conti di lasciarti alle spalle questo problema, leggi anche come combattere l’insicurezza.

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Metodo Cornell: ecco come prendere appunti efficacemente

Prendere appunti efficacemente è una vera e propria arte che richiede grande concentrazione e molta pratica. Se sei all’inizio del tuo percorso universitario presso l’Università online Niccolò Cusano di Siracusa, sappi che è il momento di abbandonare le vecchie abitudini delle scuole superiori ed iniziare a seguire nuovi metodi di studio e di apprendimento. Per questo oggi ti presenteremo il Metodo Cornell e ti spiegheremo come prendere appunti nel modo corretto.

In questa breve guida ti mostreremo quindi nel dettaglio il Metodo Cornell e ti daremo utili consigli circa le migliori tecniche per prendere appunti efficacemente ed avere successo agli esami.

Perché è importante prendere appunti

Prima di avventurarci nella scoperta del Metodo Cornell e della sua efficacia per prendere appunti, vogliamo illustrarti quattro validi motivi per cui è importante mettere in atto questa pratica e quali vantaggi puoi ottenerne.

Prendere appunti ti consente di:

  • mantenere alta l’attenzione ed immagazzinare molte più informazioni
  • memorizzare più facilmente i concetti principali e fissarli in modo più saldo nella tua mente
  • capire cosa interessa maggiormente al tuo professore e cosa ritiene sia fondamentale sapere
  • risparmiare tempo nello studio a casa, in quanto avrai già appreso molte nozioni principali e dovrai rielaborarle a parole tue.

Metodo Cornell: cos’è e come si applica

Affermare che esiste un metodo assoluto su come si prendono appunti in aula non è corretto al 100%.

Ogni studente sviluppa nel tempo il suo metodo e lo può scoprire solo facendo tanta, ma davvero tanta pratica. Esistono comunque dei metodi per rendere quanta attività più efficace.

Per questo vogliamo suggerirti di provare il famoso Metodo Cornell.

Vediamo nel dettaglio di che cosa si tratta.

Il metodo Cornell è un metodo per prendere appunti sviluppato negli anni Cinquanta dal professor Walter Pauk, docente della Cornell University di New York, uno tra i campus universitari più prestigiosi al mondo.

Diversi studi condotti su vari gruppi di studenti dimostrano che, rispetto alle tradizionali tecniche per prendere appunti, l’applicazione del Metodo Cornell risulta assai efficace.

metodo cornell appunti

Come si applica il Metodo Cornell

Ti farà piacere sapere che il Metodo Cornell per prendere appunti è estremamente facile. Si tratta di un sistema con cui prenderai facilmente annotazioni durante la lezione e ti aiuterà a ripassare e memorizzare il materiale.

Vediamo in cosa consiste il Metodo Cornell.

Procurati un foglio di carta ed una penna.

Prendi il foglio bianco e suddividilo in tre aree, tracciando una linea orizzontale a pochi cm dal fondo ed una linea verticale ad altrettanti cm dal margine sinistro dall’alto fino ad arrivare alla linea orizzontale.

In questo modo avrai ottenuto le tre sezioni:

  1. destra
  2. sinistra
  3. banda inferiore

La parte destra è la più ampia ed è la sezione in cui scriverai i tuoi appunti.

Si tratta della zona del foglio in cui annoterai le frasi più importanti. Ti consigliamo di scrivere in modo conciso, ma chiaro. Un buon metodo per prendere appunti efficacemente potrebbe essere abbreviare le parole e ricorrere all’uso di simboli grafici, ovvero usare le frecce per indicare una relazione di causa – effetto, cerchiare o sottolineare le parole che sono più importanti, creare degli elenchi puntati, lasciare degli spazi mentre scrivi, in modo da poter aggiungere qualche nota in un secondo momento.

Sulla sinistra del foglio avrai invece la parte dove annoterai le parole chiave relative all’argomento dei tuoi appunti.

Secondo il Metodo Cornell in questa sezione dovrai inserire le parole che ti aiuteranno a ricordare meglio quello che hai scritto nella sezione Appunti del tuo foglio.

Nella banda inferiore, quella sotto la riga orizzontale, dovrai riassumere il contenuto della pagina e segnare eventuali note o domande da fare al professore.

Il breve riassunto ti faciliterà nell’analizzare gli appunti a distanza di tempo.

Metodo Cornell: accorgimenti da seguire ed efficacia del metodo

Applicare il Metodo Cornell per prendere appunti ti aiuterà ad avere degli appunti efficaci che ti faranno risparmiare molto tempo in fase di studio e di ripasso.

Ti accorgerai che prendere appunti durante la lezione ti costringerà ad ascoltare le parole del professore. In questo modo sarai già un passo avanti, perché apprenderai durante l’ascolto e quindi durante l’atto stesso di scrivere gli appunti.

Inoltre, studierai e ripasserai l’argomento su tre livelli: quello degli appunti generali, quello delle parole chiave e quello del riassunto finale.

Ti suggeriamo qualche accorgimento per prendere meglio appunti con il Metodo Cornell.

Prima di tutto dovrai creare il foglio, chiamato Foglio di Cornell, secondo le regole che ti abbiamo spiegato prima. Il foglio dovrà essere tripartito: due colonne verticali (proporzione un terzo – due terzi) e un ampio spazio in fondo alla pagina.

Cerca di usare fogli mobili, possibilmente a quadretti e di dimensioni più grandi. Sono ideali i quadretti da 0,5 cm per lato e con i fori per il raccoglitore.

Scrivi solo su una facciata del foglio (salta quindi il retro del foglio).

Qualche raccomandazione per prendere appunti all’università

Ora che hai capito perché è importante prendere appunti ed hai conosciuto il Metodo Cornell, è bene che tu segua anche qualche raccomandazione sul comportamento da tenere in aula.

Ecco qualche buon consiglio:

  • cerca di sederti davanti in modo da mantenere di più la concentrazione, sentire meglio le parole del professore e non avere timore di fare domande a fine lezione se qualcosa non ti è chiaro;
  • porta con te tutto l’occorrente per prendere appunti, ovvero quaderno, penne ed evidenziatori di più colori e se vuoi anche un miniregistratore;
  • al bando le distrazioni! Ricorda che sei a lezione e stai costruendo il tuo futuro. Se hai deciso  di seguire uno dei nostri corsi universitari, siamo sicuri che potrai fare a meno del tuo smartphone per un’ora.

Adesso che hai le idee più chiare su come si prendono appunti durante le nostre lezioni,  siamo certi che i nostri consigli ti saranno d’aiuto per prepararti meglio agli esami e se ne hai voglia, scopri come migliorare la memoria.

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Diagramma di Venn: che cos’è

insiemi_matematici

Un concetto base per gli studenti dell’Università online Niccolò Cusano di Siracusa impegnati in un esame di matematica è quello del Diagramma di Venn e della rappresentazione grafica dei cosiddetti insiemi.

Il nostro scopo, con questa breve guida, è spiegare il Diagramma di Venn con definizioni chiare ed esempi pratici che ti mostreranno le applicazioni del diagramma.

Diagramma di Venn: definizione

Che cos’è il Diagramma di Venn? Il Diagramma di Venn, detto anche diagramma di Eulero Venn, è un tipo di rappresentazione grafica degli insiemi secondo la quale gli insiemi vengono rappresentati appunto come figure delimitate da una linea curva. Gli elementi di un insieme vengono trascritti al suo interno.

Si fa ricorso al Diagramma di Venn in tutti i casi in cui è necessario ragionare sui problemi di insiemistica.

Disegnare un insieme è una delle prime nozioni di matematica che ci vengono insegnate alla scuola primaria.

Vediamo quindi che cos’è un Diagramma di Venn e nello specifico come si disegna un insieme.

Gli insiemi: cosa sono e come si rappresentano graficamente

Prima di vedere come si rappresenta graficamente un insieme attraverso il Diagramma di Venn, partiamo proprio dal significato di insieme.

In matematica un insieme è un raggruppamento di elementi di vario tipo (numerico, logico, concettuale) che possono avere una caratteristica comune tra loro o appartenere a quell’insieme per semplice elencazione.

Nel linguaggio comune gli insiemi indicano quindi gruppi/raccolte di elementi.

Questi elementi possono essere qualsiasi cosa ci venga in mente, come città, numeri, animali.

Secondo l’ottica matematica, invece, un insieme è sempre un raggruppamento di elementi, ma c’è sempre anche la possibilità di decidere se un elemento ne faccia parte o meno in quanto esiste un criterio univoco che determina gli elementi stessi.

Facciamo un esempio: i numeri da 1 a 10 sono elementi univocamente determinati e quindi possono appartenere effettivamente ad un insieme matematico.

Pensare ad un insieme matematico di “Canzoni belle” non è corretto, perché non esiste alcun criterio che ne determini la bellezza in maniera univoca.

Come si scrivono gli insiemi matematici

Gli insiemi matematici sono indicati con le lettere maiuscole A, B, C, D….Z mentre gli elementi interni agli insiemi sono indicati con le lettere minuscole a, b, c, d…z.

Per scrivere che un elemento a appartiene all’insieme A useremo la formula

a ∈ A

a appartiene insieme A

Invece, per scrivere che un elemento a non appartiene all’insieme A useremo la formula

a ∉ A

a non appartiene insieme A

Hai appena visto due esempi di Diagramma di Venn.

Insiemi finiti e insiemi infiniti

Esistono due tipologie di insiemi:

  1. finiti
  2. infiniti

Un insieme finito si ha quando contiene un numero finito di elementi.

Si dice insieme infinito quando contiene infiniti elementi.

Facciamo un esempio di insieme finito:

Le lettere del nostro alfabeto sono finite, quindi l’insieme dell’alfabeto italiano è un insieme finito.

Adesso facciamo un esempio di insieme infinito:

Sappiamo che i numeri naturali sono infiniti, quindi anche i numeri dispari sono infiniti. Di conseguenza l’insieme dei numeri dispari è un insieme infinito.

Quando un insieme è composto da un solo elemento si dice insieme unitario.

Un esempio di insieme unitario è la parola “ciao”. L’insieme delle consonanti contenute nella parola Ciao è unitario, perchè la C è l’unica consonante.

Diagramma di Venn: applicazioni

Ora che abbiamo visto cosa sono gli insiemi matematici e come si suddividono gli insiemi, terminiamo la nostra guida con alcuni esempi di applicazione per capire come fare il Diagramma di Venn.

Abbiamo già detto all’inizio che graficamente un insieme con il Diagramma di Venn si rappresenta con una linea curva chiusa non intrecciata, quindi così:

insieme

Identifichiamo l’insieme con una lettera maiuscola, esempio A e mettiamo al suo interno elementi come le vocali dell’alfabeto italiano, quindi così:

insieme_vocali_italiane

 

In questo modo abbiamo rappresentato graficamente l’insieme finito delle vocali.

A volte, al posto della rappresentazione grafica per diagrammi di Eulero-Venn si utilizza per comodità la rappresentazione per elencazione che si ottiene scrivendo, all’interno di una coppia di parentesi graffe, uno alla volta tutti gli elementi che appartengono all’insieme, separandoli con delle virgole. In questo modo:

A = {a, e, i, o, u}

Ricordiamo inoltre che un elemento di un insieme va indicato una sola volta e che non c’è alcun ordine di importanza con cui indicare gli elementi appartenenti ad uno specifico insieme.

Pensiamo alla parola CASA.

insieme_lettere_casa

Gli elementi dell’insieme saranno la vocale A usata una sola volta e le consonanti C ed S.

Visto? Capire come si applica il Diagramma di Venn non è difficilissimo. Per il momento ti abbiamo fornito un ripasso dei concetti base di questo argomento, ma siamo sicuri che ci sarà modo di approfondire con esempi ancora più complessi.

Nel frattempo, se sei iscritto ad uno dei nostri corsi di ingegneria e stai preparando l’esame di matematica, ma la stanchezza e la pressione iniziano a farsi sentire, potrebbe esserti utile scoprire come trovare la concentrazione nello studio.

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Migliorare la memoria: tecniche e consigli utili

Siete nel pieno dello studio “matto e disperatissimo” e avete paura di non riuscire ad immagazzinare tutte le nozioni acquisite? Questo è l’articolo che fa per voi.
sviluppare la memoria
Lo staff dell’Università online Niccolò Cusano di Siracusa, infatti, ha intenzione di fornire alcuni consigli riferiti a come migliorare la memoria.

Si tratta di dritte utili che devono essere praticate a lungo e con costanza per arrivare a risultati apprezzabili; e non sono solo consigli riferiti al metodo di studio ma più ampi – che spaziano dal sonno all’alimentazione.

Come aumentare la memoria: ecco gli esercizi di potenziamento

Dunque, se siete arrivati fin qui vuol dire che avete davvero necessità di aumentare la capacità di memorizzazione in riferimento agli esami universitari che state affrontando. Queste tecniche si riveleranno molto utili sul momento ed inoltre contribuiranno a porre le fondamenta di un corretto apprendimento e mantenimento delle informazioni – utilissimo anche quando il percorso universitario sarà finito.

Per imparare a rimanere concentrati più a lungo, segnaliamo alcuni esercizi pratici:

La tecnica del pomodoro

Questo esercizio per la mente prende il nome da un timer da cucina a forma proprio di pomodoro. La tecnica – sviluppata da un italiano – consiste nel programmare un timer ad intervalli di tempo sempre più lunghi, con delle piccole pause tra l’uno e l’altro.

In questi lassi di tempo occorre concentrarsi del tutto sui libri e sullo studio, imponendosi nessuna distrazione. La pausa contribuirà a far respirare il cervello e l’esercizio permetterà al cervello di concentrarsi per un tempo sempre più lungo.

Il cervello – in questo caso – lavora come un vero e proprio muscolo che, se allenato, riesce a migliorare nettamente le sue performance anche in merito a come memorizzare.

La tecnica della tartaruga

Per riuscire ad aumentare la concentrazione è altrettanto importante avere perfetta consapevolezza di ciò che si vuole raggiungere sia in termini di mole di studio che di prospettive di vita.

La tartaruga è un feticcio che può aiutare a sensibilizzare i giovani sulle priorità: va posizionata, infatti, su quello che sarà l’oiggetto a cui ci si potrà dedicare dopo aver concluso lo studio (lo smartphone, ad esempio).

Una volta concluso il materiale di studio che ci si è imposti di apprendere quel giorno  non ci si potrà permettere di interrompere lo studio e raggoiungere la tartaruga.

Esercitarsi sulle priorità è un modo per sviluppare il senso di concentrazione e l’importanza che una corretta memorizzazione ha sia per il futuro universitario sia per la sviluppare quella benefica sensazione di soddisfazione che si raggiungerà al termine dello studio.

Eliminazione pratica delle distrazioni

E se tutto ciò ancora non basta, è arrivato il momento di liberarsi dalle distrazioni… nel vero e proprio senso della parola: smartphone staccato, musica assente, divieto di essere disturbati da genitori o fratelli, wireless staccata.

Vi renderete conto che non avere queste utilities e ricercare il silenzio sarà il modo migliore per concentrarsi e far affluire le informazioni nel cervello più facilmente ed in maniera duratura.

Aiutare la memoria aiutando il fisico: ecco come

Infine, un breve excursus va fatto in riferimento agli alimenti utili per migliorare l’apprendimento e sviluppare la memoria. Come prima cosa lo staff della Unicusano di Siracusa segnala la frutta secca tra i cibi per migliorare lo studio.

Infatti, mandorle, noci e affini sono alimenti che riescono a rigenerare davvero il cervello, permettendogli di lavorare a pieno regime. Nello specifico, la frutta secca è una miniera di vitamina E, vitamine del gruppo B e preziosi sali minerali quali magnesio, calcio, fosforo e ferro; inoltre l’olio che vi si trova è fondamentale per stimolare una corretta attività cerebrale.

La vitamina B12, in particolare, è implicata nella preservazione delle cellule neuronali e la B1 favorisce la produzione di energia indispensabile per i processi di memorizzazione e cognitivi.

Ma non solo mangiando, lo studio universitario si aiuta anche… dormendo. Proprio così: un riposo corretto contribuisce a far ricaricare il cervello e a far sedimentare le informazioni accumulate nel corso della giornata di studio. Per rendere possibile ciò, comunque, è bene non esagerare con le nuove nozioni prima di andare a dormire bensì fare solo un ripasso leggero di quanto appreso.

Se avete trovato utili queste informazioni per migliorare l’apprendimento condividete questo articolo sulla vostra bacheca Facebook e taggate tutti i vostri amici sotto esame, sarà per loro utilissimo!

 

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Come iniziare un discorso di laurea: consigli utili

Sei arrivato al grande giorno della discussione della tesi e sei ancora indeciso su come iniziare un discorso di laurea? In questo articolo lo staff dell’università Niccolò Cusano di Siracusa vuole fornire ai laureandi alcune informazioni relativamente a come impostare il discorso di laurea al meglio, così da colpire subito positivamente la commissione d’esame e garantirsi un’ottima valutazione.
Discussione tesi di laurea
Infatti, seppur si arrivi alla discussione tesi con un punteggio minimo già deciso (il voto che esce dal calcolo a partire dalla media ponderata delle valutazioni di tutti gli esami svolti), la presentazione orale svolge comunque un ruolo chiave nella valutazione finale da parte della commissione di docenti. Specialmente in casi in cui la lode sia in bilico, un discorso chiaro, accattivante ed interessante sarà la chiave per accaparrarsela.

Discussione tesi di laurea: ecco i consigli per svolgerla al meglio

Dunque, se siete nella fase di preparazione del discorso di laurea, ecco alcuni consigli che vi saranno preziosi. Leggiamoli insieme…

Tenere sotto controllo l’emozione

A giocare brutti scherzi – in fase di discussione di laurea – è spesso l’emozione. Si può essere anche preparati al meglio, ma l’ansia può causare dei veri e propri black out che rendono difficoltoso iniziare il discorso senza balbettii o parole confuse. Ma come lottare contro l’ansia da prestazione? È semplice: preparandosi ad affrontarla ed accettarla.

Nei giorni precedenti, quando si ripete il discorso, è bene concentrarsi sul fatto che – in sede di laurea – di potrà sbagliare qualche parola o invertire due concetti chiave. Bene: quello che occorre fare è andare avanti con tranquillità senza fermarsi e senza perdere il filo. E sono chi è ben preparato ad eventuali inconvenienti e conosce bene le tematiche affrontate nella tesi sarà in grado di superare l’emozione e continuare a parlare con disinvoltura.

Un trucco, in questo caso, può anche essere quello di fermarsi un attimo per schiarirsi la voce così da recuperare la concentrazione e continuare il discorso con chiarezza.

L’ansia, inoltre, ricordate sempre che può essere una valida alleata per stimolare lo spirito di rivalsa, la motivazione e la decisione.

Scrivere il discorso

Può sembrare scontato, ma nella fase di preparazione del discorso della tesi, è bene scrivere ciò che si dice. Rileggendo gli appunti a mente lucida si potrà cercare di snellire il discorso, facendolo apparire meno contorto e utilizzando periodi più semplici. Aboliamo le coordinate infinite e puntiamo ai concetti chiave: solo così si potrà catturare l’attenzione di un docente di (ad esempio) storia antica se si sta parlando di psicologia infantile.

Un discorso di laurea ben scritto e riletto all’infinito, inoltre, stimolerà la memoria visiva e – in caso di tentennamenti nel momento dell’esposizione – sarà più facile riprendere il filo del discorso.

Quando si  mette nero su bianco il discorso della tesi di laurea, è bene strutturarlo come la tesi stessa: introduzione, riassunto dei concetti salienti e conclusione. È buona norma anche estrapolare frasi delle parti della tesi e connetterle secondo un filo logico, eliminando tutto ciò che c’è di superfluo o “già detto”. Da ricordare anche che il discorso non deve assolutamente essere autoreferenziale ma va sempre tenuto conto che deve essere rivolto ad una platea da conquistare.

Le prime parole: saluti e presentazione

Quando si inizia il discorso è bene “rompere il ghiaccio” salutando la commissione e presentandosi. È consigliabile anche far riferimento al proprio relatore (e correlatore) con alcune brevi frasi di circostanza relative all’impostazione data all’elaborato. In seguito, andrà enunciato il concetto focale della tesi e, successivamente, spiegate le motivazioni che hanno spinto ad una determinata scelta di argomento.

Domande inaspettate: gestitele al meglio

C’è da considerare che – nel corso dell’esposizione – si potrà essere interrotti da domande interessate da parte di docenti che vogliono saperne di più su una determinata tematica enunciata. In questo caso bisogna essere in grado di rispondere in maniera chiara e sintetica cercando di riallacciarsi al filo del discorso – senza andare fuori tema.

E ricordate che una domanda può anche essere il modo di anticipare una parte del discorso, dunque può essere utile e vantaggiosa in termini di tempo da dedicare all’esposizione.

Cinque / dieci minuti e non di più: ecco la durata del discorso

Infine, ricordiamo che l’intero discorso di presentazione della tesi deve avere una durata concordata di circa sette minuti. È importante preparare un discorso che non sfori queste tempistiche tenendo anche conto di possibili interruzioni.

Un’enunciazione lasciata a metà per motivi di tempo non è mai bella, meglio concluderla con qualche secondo di anticipo.

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Prendere la seconda laurea a Siracusa: un trend in aumento

Siete interessati a studiare così da prendere la seconda laurea a Siracusa? Sappiate che fate parte di una percentuale in costante aumento di professionisti che intendono aggiornare le propria formazione al fine di avere maggiori chances lavorative.
laurearsi a Siracusa
I dati estrapolati da un sondaggio condotto dallo staff dell’Università online Niccolò Cusano di Siracusa parlano chiaro: è un 46% del totale degli immatricolati ai corsi di laurea online di Unicusano ad essere in possesso già di una certificazione di laurea. La percentuale  – come si vede quasi della metà degli iscritti – è in netto aumento rispetto allo scorso anno accademico quando coloro che volevano conseguire la seconda laurea online erano il 29% del totale.

Ma quali sono le motivazioni che portano i professionisti a laurearsi a Siracusa una seconda volta? La Unicusano le ha raccolte in una classifica a seconda di quelle che sono state le risposte degli intervistati alle domande sottoposte dallo staff dell’Università online in fase di sondaggio.

Seconda laurea: perché prenderla studiando online

Vediamo insieme cosa spinge a studiare online per prendere la seconda laurea

Necessità di aggiornarsi

In primis, coloro che vogliono conseguire un’altra laurea sono interessati alla possibilità di aggiornare le competenze di cui sono in possesso.

Questa necessità può essere motivata da molti fattori ma una gran parte è mossa da puro interesse personale e dalla voglia di “far bene” il proprio lavoro. Molto spesso – soprattutto in certi settori lavorativi – le conoscenze si susseguono e si rinnovano in maniera così tanto vorticosa che per un professionista è difficile con una formazione “casalinga” portata avanti nei ritagli di tempo essere sicuri di carpire tutte le novità.

Una seconda laurea, oltre a qualificare ulteriormente un professionista,  rende possibile la conoscenza totale delle ultime  novità in merito e la possibilità di fruirne online permette a tutti di organizzarsi al meglio, così da non perdere nemmeno una lezione.

Possibilità di carriera

Altre volte, muoversi e rimettersi a studiare per prendere una seconda laurea è dettato dal fatto di una possibilità di avanzamento di carriera – ma solo se si verrà in possesso di ulteriori conoscenze e si affineranno particolari competenze.

La richiesta, spesso, parte proprio dai datori di lavoro che mirano ad avere un personale altamente qualificato a cui proporre scatti di carriera; in caso di libero professionista, invece, avere una seconda laurea o un master porta a potersi lanciare in nuovi progetti con le giuste competenze.

Interesse personale

La motivazione principale dietro alla seconda laurea, comunque, resta quella dell’interesse personale. La voglia di rimettersi in gioco anche tanti anni dopo il conseguimento del primo titolo (dopotutto, i dati dimostrano che l’età media degli iscritti ai corsi online a Siracusa già in possesso di una laurea è di 37 anni) è primaria per impegnarsi nella maniera corretta.

Inoltre, il rimettersi a studiare dopo tanti anni in cui il cervello ha accantonato le abilità richieste contribuisce a far sentire giovani, mantenendo il cervello attivo e stimolandone la capacità di concentrazione.

Cambio di lavoro

Infine, una spiegazione riferita al prendere la seconda laurea è la voglia di rivalutarsi e di cambiare vita. Proprio così: sono molti quelli che decidono di prendere la seconda certificazione in un ambito totalmente diverso da quello della prima laurea e anche del lavoro svolto fino a quale momento. La volontà di rinnovarsi e ricominciare è propria di moltissimi studenti iscritti ai corsi online dell’Università Niccolò Cusano – specialmente di età compresa tra i 30 e i 35 anni.

La cosa impostante per questi giovani lavoratori, infatti, è quella di sentirsi soddisfatti della propria occupazione e se questo comporta sacrifici non importa!

Come studiare e lavorare contemporaneamente? Con il metodo Unicusano

Infine, è doverosa una breve spiegazione su come è possibile laurearsi alla Unicusano e continuare a lavorare. La Unicusano mette a disposizione degli studenti una piattaforma telematica grazie alla quale è possibile seguire le video-lezioni proposte dal corso di laurea scelto. La piattaforma è attiva sette giorni su sette e 24 ore su 24., in modo tale che si possa scegliere in autonomia quando vedere le lezioni, senza vincoli di orario né di presenza.

Per avere altre informazioni sulla modalità di studio online, è possibile contattare lo staff della Unicusano al numero 800 98 73 73.

 

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Curare l’alimentazione degli studenti universitari, i consigli di Unicusano

Lo staff dell’Università Niccolò Cusano di Siracusa, in vista delle imminenti festività natalizie, vuole fornire un piccolo vademecum su come curare l’alimentazione degli studenti universitari.

Curare l'alimentazione degli studenti universitari

Questo, infatti, è un periodo dell’anno in cui si tende ad esagerare con il cibo mentre dovrebbe essere considerato maggiormente come un momento di transizione e preparazione psicologica e fisica agli esami di gennaio e alla ripresa delle lezioni.

È questo il motivo per cui, pur concedendosi qualche sfizio in occasione del pranzo di Natale e del cenone di Capodanno, è bene non abusare.

Infatti, curare l’alimentazione degli studenti universitari è importante per curarne il benessere.

Un fisico tonico e in forma e una mente sgombra dall’eccessivo stimolo degli zuccheri sono il miglior modo per affrontare al meglio gli esami e lo stress universitario in genere.

Ma quali sono le regole da seguire per curare l’alimentazione degli studenti universitari? Lo staff dell’Università online Niccolò Cusano di Siracusa ha voluto fornire alcuni preziosi consigli sulla dieta da seguire (anche durante le vacanze di Natale!).

4 consigli per curare l’alimentazione degli studenti universitari

La giornata di un universitario è caratterizzata da cinque momenti da dedicare al cibo (colazione, spuntino, pranzo, merenda, cena) e per ognuno di questi è bene seguire delle semplici regole. Vediamo insieme i consigli forniti dallo staff dell’Università online Niccolò Cusano…

Non saltare mai la colazione

La colazione è il primo e principale pasto della giornata: serve a dare la carica necessaria per affrontare la giornata e per questo non va mai dimenticata quando si tratta di curare l’alimentazione degli studenti universitari.

Nello specifico, è bene sedersi per qualche minuto, sorseggiare un succo d’arancia o un bicchiere di latte macchiato, accompagnando il tutto con un frutto e qualche biscotto.

Via libera anche a dolci fatti in casa come il classico ciambellone della nonna. Sotto Natale, ma solo qualche volta, è possibile anche concedersi il lusso di immergere nella tazza di latte caldo una fetta di panettone o pandoro.

Spuntini: occhio alla qualità

A metà mattina e metà pomeriggio è buona norma fermarsi qualche minuto e concedersi uno spuntino.

I cibi migliori per questi “break” sono la frutta o uno yogurt magro. Assolutamente vietati gli snack da macchinetta come merendine confezionate o cracker eccessivamente salati.

Gli spuntini sono fondamentali per mantenere “acceso” il cervello
in modo tale da tenere alto il livello di concentrazione.

Unico sfizio: un quadratino di cioccolata extra fondente.

Pranzo: via libera alla dieta mediterranea

Il pasto centrale della giornata non deve essere eccessivamente pesante e, soprattutto, è bene scegliere alimenti di facile digestione.

È buona norma optare per una pasta ben condita abbinata a una carne ai ferri accompagnata da verdure cotte oppure un’insalatona.

Considerando che durante il pomeriggio si dovrà continuare a studiare, è importante non “sovraccaricarsi” di cibo. Mangiare troppo, infatti, porta un senso di pesantezza, stanchezza e debolezza che – certamente – non favorisce lo studio.

Cena: meglio non esagerare

La cena va considerata come un pasto importante, assolutamente da non saltare. Evitare di mangiare a cena crea solo uno squilibrio a livello di metabolismo.

Saltare la cena, infatti – spiega lo staff dell’Università online Niccolò Cusano di Siracusa – non è un modo per dimagrire, anzi! Il rallentamento del metabolismo provocato dal digiuno porta ad un perdita della massa magra e ad un accumularsi di massa grassa.

Inoltre, saltare la cena può portare i sintomi classici del digiuno quali stanchezza e debolezza.

È anche opportuno ricordare che con l’arrivo della sera, il metabolismo ha un rallentamento naturale, in quanto il corpo si prepara al riposo notturno.

Mangiare troppo nelle ore serali porta naturalmente il corpo a trasformare tutto il cibo in “scorta”, quindi in riserve adipose.

Acqua: almeno 1,5 o 2 litri al giorno

Infine, per curare l’alimentazione degli studenti universitari è bene ricordare che bere almeno 2 litri d’acqua al giorno contribuisce ad eliminare le tossine dagli organi vitali e a favorire il trasporto dei nutrienti verso le cellule.

La carenza d’acqua, anche se non procura effetti visibili sul momento, può causare disidratazione, una condizione che non permette al corpo di funzionare regolarmente. Anche uno stato di disidratazione leggero può causare affaticamento e senso di stanchezza e, per questo, pregiudicare la concentrazione e l’efficacia dello studio.

Inoltre, bere acqua aiuta a regolare lo stimolo dell’appetito e a favorire il senso di sazietà, allontanando il senso di fame e portando alla riduzione di porzioni di cibo troppo abbondanti.

In ultimo, è importante ricordare che basta un bicchiere d’acqua per migliorare la concentrazione.

Infatti, bere un bicchiere d’acqua prima di affrontare una sessione di studio, permette al cervello di ricaricarsi e di migliorare le nostre capacità cognitive, rendendo più concentrati e attenti. Le necessità idriche del cervello non sono assolutamente da sottovalutare!

Buon appetito a tutti!

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Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

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